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Riaccendere il camino dopo l’estate: cosa fare prima della prima accensione

Immagine del redattore: Spazzacamino del 2000
Spazzacamino del 2000
8 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Con l’arrivo delle prime giornate fresche torna la voglia di accendere il camino. Dopo diversi mesi di inutilizzo, però, non sempre è una buona idea passare direttamente dalla pausa estiva alla prima accensione.


Durante il periodo in cui il camino rimane fermo, nella canna fumaria possono essere rimasti residui della stagione precedente oppure possono essersi create ostruzioni.


Anche il comignolo, continuamente esposto all’esterno, può aver accumulato foglie, piccoli detriti o altri materiali.


Prima di riaccendere camino, stufa o termocamino è quindi utile assicurarsi che il sistema fumario sia nelle condizioni corrette per affrontare una nuova stagione di utilizzo.


Riaccendere il camino dopo l’estate: cosa fare prima della prima accensione

Prima accensione: non guardare soltanto il camino

Uno degli errori più comuni è controllare solamente quello che si vede all’interno dell’abitazione.


Si toglie la cenere rimasta, si sistema la legna e si accende il fuoco.

Ma il camino è soltanto una parte del sistema.


Bisogna considerare anche:

  • canna fumaria;

  • raccordi e tubazioni;

  • comignolo;

  • prese d’aria;

  • stato generale dell’impianto.


Il corretto funzionamento dipende infatti dall’insieme di questi elementi.


Controlla lo stato della canna fumaria

La canna fumaria deve permettere ai prodotti della combustione di essere convogliati correttamente verso l’esterno.


Al suo interno possono essere presenti fuliggine e altri depositi della combustione accumulati durante la precedente stagione.


Se la manutenzione non è stata effettuata dopo l’ultimo periodo di utilizzo, è importante valutare lo stato del condotto prima di ricominciare a utilizzare regolarmente l’impianto.

Una quantità importante di residui può ridurre la sezione disponibile per il passaggio dei fumi e contribuire a problemi di tiraggio.


Attenzione alle possibili ostruzioni

I mesi di inutilizzo non significano necessariamente che all’interno della canna fumaria non sia successo nulla.


In determinate condizioni possono entrare o accumularsi:

  • foglie;

  • piccoli rami;

  • detriti;

  • materiale trasportato dal vento;

  • nidi o materiale portato da animali.


Un’ostruzione può interferire con il corretto passaggio dei fumi.


Per questo la prima accensione non dovrebbe diventare il momento in cui si scopre che la canna fumaria è ostruita.


Controlla il comignolo

Il comignolo rimane esposto per tutto l’anno a pioggia, vento e agenti atmosferici.

Prima della nuova stagione è utile verificarne lo stato, prestando attenzione alla presenza di eventuali ostruzioni, deterioramenti o infiltrazioni.


Il comignolo è una parte fondamentale del sistema fumario e può influenzare il corretto scarico dei fumi.


Alla prima accensione osserva come si comporta il fuoco

Quando riaccendi il camino dopo mesi di inattività, presta attenzione al suo comportamento.


Alcuni segnali meritano particolare attenzione:

Fumo che tende a entrare nella stanza 

Il fumo dovrebbe essere convogliato verso la canna fumaria, non nell’ambiente.

Fuoco che fatica a svilupparsi 

Una combustione difficoltosa può avere diverse cause, tra cui combustibile non adeguato, apporto d’aria o problemi di tiraggio.

Odore di fumo nell’ambiente 

Se compare durante l’utilizzo e persiste, è opportuno individuarne la causa.

Comportamento diverso rispetto alla stagione precedente 

Se il camino ha sempre funzionato correttamente e improvvisamente presenta difficoltà, il cambiamento non dovrebbe essere ignorato.


Usa legna adeguatamente stagionata

Anche il combustibile è importante al momento della riaccensione.

La legna troppo umida fatica maggiormente a bruciare, sviluppa meno calore e può produrre una combustione più fumosa e meno efficiente.


È quindi preferibile utilizzare legna asciutta e adeguatamente stagionata, evitando legno verniciato, trattato o materiali non destinati alla combustione.


Non aspettare un problema per fare manutenzione

Molte richieste di intervento arrivano proprio quando iniziano le prime accensioni.

Il camino fuma, la stufa non tira come prima oppure si avvertono odori anomali.


Effettuare la manutenzione prima dell’utilizzo intenso permette invece di verificare lo stato della canna fumaria e affrontare la stagione con maggiore tranquillità.


Se la canna fumaria necessita di pulizia, è preferibile scoprirlo prima di iniziare a utilizzare quotidianamente il camino.


Quando può essere utile una videoispezione?

Non tutte le condizioni interne della canna fumaria sono visibili dall’esterno.

Quando ci sono dubbi sullo stato del condotto, sospette ostruzioni o anomalie che richiedono un controllo più approfondito, una videoispezione professionale permette di osservare direttamente l’interno della canna fumaria.


Non è necessariamente richiesta a ogni riaccensione: viene utilizzata quando le condizioni dell’impianto o i problemi riscontrati rendono opportuno approfondire.


Quando chiamare uno spazzacamino

Prima di riaccendere regolarmente l’impianto è consigliabile richiedere un intervento professionale soprattutto se:

  • non ricordi quando è stata effettuata l’ultima pulizia;

  • il camino è stato utilizzato molto nella stagione precedente;

  • sono presenti residui o fuliggine abbondante;

  • sospetti un’ostruzione;

  • il camino presenta problemi di tiraggio;

  • il fumo tende a rientrare nell’ambiente;

  • senti odori anomali durante l’utilizzo.


Spazzacamino del 2000 effettua pulizia professionale delle canne fumarie, controlli del sistema fumario e videoispezioni, con attenzione alla protezione degli ambienti durante l’intervento.


Zone servite

Spazzacamino del 2000 opera nel Centro Italia e in Sardegna con interventi su camini, stufe, termocamini e relativi sistemi fumari.


Domande frequenti

Posso accendere subito il camino dopo mesi di inutilizzo?

Prima della nuova stagione è opportuno assicurarsi che canna fumaria, comignolo e sistema fumario siano in condizioni adeguate, soprattutto se la manutenzione non è stata effettuata dopo l’ultimo periodo di utilizzo.

Problemi di tiraggio, fumo che tende a rientrare e cambiamenti nel normale funzionamento possono essere segnali da approfondire. La presenza di un’ostruzione deve però essere verificata correttamente.

Nella fase iniziale una canna fumaria fredda può avere un tiraggio meno efficace. Se però il fumo continua a rientrare nell’ambiente o il problema si ripete, è opportuno verificarne la causa.

La frequenza della manutenzione dipende dall’impianto, dall’utilizzo, dal combustibile e dalle condizioni riscontrate. È importante seguire le indicazioni applicabili al proprio impianto e non aspettare necessariamente la comparsa di un problema.

No. È uno strumento utile quando è necessario approfondire lo stato interno del condotto o verificare anomalie e possibili ostruzioni.


🔥 È arrivato il momento di riaccendere il camino? Preparalo alla nuova stagione.


Spazzacamino del 2000 esegue pulizia, controllo e videoispezione delle canne fumarie per verificare lo stato dell’impianto prima del periodo di maggiore utilizzo.


Centro Italia: 085 4686006 – 338 3120412 

Sardegna: 329 4366049 


Spazzacamino del 2000 – L’originale dal 1997, non sporchiamo la vostra casa.


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